Viagra è tempo di bilanci. Sono passati dieci anni da quando la 'Food and Drug Administration' diede il via libera negli Stati Uniti alla vendita della pillola blu, e da quel 27 marzo molto è cambiato. Il farmaco è entrato nella vita di milioni di persone e ha restituito a uomini e donne di tutto il mondo il piacere di avere una vita sessuale normale. “Il Viagra ha molti pregi – commenta il professor Aldo Franco De Rose, andrologo della Clinica Urologica di Genova –, ha rappresentato una rivoluzione nella medicalizzazione dell’impotenza, non ha tolto nulla alla sessualità tra uomo e donna, rafforzando i rapporti di coppia, e ha dato la sicurezza di non fallire a chi ha problemi a mantenere l’erezione”.
Un rimedio per l’impotenza e non solo. Scoperto per caso, il Viagra facilita l'afflusso di sangue nel pene. I ricercatori l’avevano testato all’inizio degli anni Novanta per curare disturbi cardiaci e per abbassare la pressione sanguigna, ma ben presto, quando i pazienti si rifiutavano di restituire la pillola blu, capirono che l’assunzione del Sildenafil (il principio attivo del medicinale) aumentava la frequenza, la durata e la potenza delle erezioni. "Oggi – spiega De Rose – il farmaco lo usa sia chi è affetto da disfunzione erettile sia chi ha problemi psicologici che inibiscono il rapporto sessuale. Prima essere impotenti o avere problemi di erezione era un sinonimo di vergogna e spesso di rottura, anche delle coppie più solide. Adesso invece si è diffusa una maggiore consapevolezza: essere impotenti è un disturbo che si può curare, così come l’ansia da prestazione e l’eiaculazione precoce". E la sicurezza del raggiungimento dell’erezione l’ha data il Viagra che non solo ha annullato la paura del ‘crollo psicologico’, ma ha garantito un maggiore numero di rapporti in un arco di tempo non troppo dilazionato, riducendo la refrattarietà tra un’erezione e un’altra. "E la pillola blu – continua il professor De Rose – non ha allontanato i sentimenti e il coinvolgimento passionale, anzi spesso sono proprio le donne a portare i propri compagni da uno specialista".
Come si usa e quali gli effetti collaterali. Il Viagra, e i suoi simili, il Cialis e il Levitra, dilatano le vene e le arterie che regolano l’afflusso di sangue ai copri cavernosi responsabili dell’erezione. “Sono generalmente ben tollerati – spiega lo specialista – e se si ha qualche effetto collaterale, questo può essere mite e temporaneo. È molto dannosa l’associazione tra questi farmaci e quelli a base di nitrati, ad esempio nitroglicerina, perché potrebbe diminuire troppo la pressione sanguigna. Mentre li può usare anche chi assume antidepressivi, antiipertensivi e vasodilatatori”. L’unica differenza tra la pillola blu e i suoi epigoni è sulla durata e i tempi di reazione. Il Viagra va assunto 30 – 40 minuti prima del rapporto sessuale e ha una durata di 10 ore, nel senso che nell’arco delle 10 ore successive all’assunzione del farmaco si possono avere tutti i rapporti che si desiderano. Mentre Levitra e Cialis agiscono dopo venti minuti e hanno un effetto che si distribuisce nelle 20-24 ore successive. "Naturalmente – conclude il dottor De Rose - è fondamentale che sia un medico a prescrivere il Viagra. Sbaglia chi lo compra online o se lo fa passare sotto banco dal farmacista. La disfunzione erettile infatti può anche essere il sintomo di un disturbo più serio, per cui prendere il Viagra può, in alcuni casi, impedire la diagnosi".
L’identikit del consumatore di Viagra. Ha 54 anni e consuma Viagra una volta a settimana. Ma come si pongono gli italiani nei confronti di questo medicinale? Secondo l’indagine realizzata dall’istituto di ricerca GPF su un campione di duemila persone per la Pfizer Italia dal titolo “Gli Italiani e la sessualità”, la maggior parte del campione conosce il Viagra (92,8). Tra questi, il 37,1% dichiara che potrebbe usare o far usare al proprio partner il farmaco in caso di necessità. Solo il 2,3 % degli uomini però afferma di averne fatto uso ma il 65% degli intervistati sostiene che "dovrebbero esserci meno pregiudizi nell’assumere farmaci come Viagra". Inoltre la propensione a prendere il medicinale è più alta presso i segmenti di giovani-adulti, raggiungendo il 41% tra i 35-44enni, ed il 43,9% tra i 45-54enni. Emerge invece dall’indagine una resistenza maggiore presso la fascia più anziana della popolazione italiana: il 73,3% dei 65-74enni dichiara che non userebbe la pillola blu.
In molti però ammettono che il Viagra sia il simbolo di una rivoluzione prima di tutto culturale. Sei persone su dieci sono convinte che "come la pillola anticoncezionale in passato ha rappresentato una rivoluzione, così oggi e domani lo sarà il Viagra" e circa la metà del campione ritiene che "la pillola blu possa agire come motore di un cambiamento positivo delle abitudini sessuali degli Italiani".
Un rimedio per l’impotenza e non solo. Scoperto per caso, il Viagra facilita l'afflusso di sangue nel pene. I ricercatori l’avevano testato all’inizio degli anni Novanta per curare disturbi cardiaci e per abbassare la pressione sanguigna, ma ben presto, quando i pazienti si rifiutavano di restituire la pillola blu, capirono che l’assunzione del Sildenafil (il principio attivo del medicinale) aumentava la frequenza, la durata e la potenza delle erezioni. "Oggi – spiega De Rose – il farmaco lo usa sia chi è affetto da disfunzione erettile sia chi ha problemi psicologici che inibiscono il rapporto sessuale. Prima essere impotenti o avere problemi di erezione era un sinonimo di vergogna e spesso di rottura, anche delle coppie più solide. Adesso invece si è diffusa una maggiore consapevolezza: essere impotenti è un disturbo che si può curare, così come l’ansia da prestazione e l’eiaculazione precoce". E la sicurezza del raggiungimento dell’erezione l’ha data il Viagra che non solo ha annullato la paura del ‘crollo psicologico’, ma ha garantito un maggiore numero di rapporti in un arco di tempo non troppo dilazionato, riducendo la refrattarietà tra un’erezione e un’altra. "E la pillola blu – continua il professor De Rose – non ha allontanato i sentimenti e il coinvolgimento passionale, anzi spesso sono proprio le donne a portare i propri compagni da uno specialista".Come si usa e quali gli effetti collaterali. Il Viagra, e i suoi simili, il Cialis e il Levitra, dilatano le vene e le arterie che regolano l’afflusso di sangue ai copri cavernosi responsabili dell’erezione. “Sono generalmente ben tollerati – spiega lo specialista – e se si ha qualche effetto collaterale, questo può essere mite e temporaneo. È molto dannosa l’associazione tra questi farmaci e quelli a base di nitrati, ad esempio nitroglicerina, perché potrebbe diminuire troppo la pressione sanguigna. Mentre li può usare anche chi assume antidepressivi, antiipertensivi e vasodilatatori”. L’unica differenza tra la pillola blu e i suoi epigoni è sulla durata e i tempi di reazione. Il Viagra va assunto 30 – 40 minuti prima del rapporto sessuale e ha una durata di 10 ore, nel senso che nell’arco delle 10 ore successive all’assunzione del farmaco si possono avere tutti i rapporti che si desiderano. Mentre Levitra e Cialis agiscono dopo venti minuti e hanno un effetto che si distribuisce nelle 20-24 ore successive. "Naturalmente – conclude il dottor De Rose - è fondamentale che sia un medico a prescrivere il Viagra. Sbaglia chi lo compra online o se lo fa passare sotto banco dal farmacista. La disfunzione erettile infatti può anche essere il sintomo di un disturbo più serio, per cui prendere il Viagra può, in alcuni casi, impedire la diagnosi".
L’identikit del consumatore di Viagra. Ha 54 anni e consuma Viagra una volta a settimana. Ma come si pongono gli italiani nei confronti di questo medicinale? Secondo l’indagine realizzata dall’istituto di ricerca GPF su un campione di duemila persone per la Pfizer Italia dal titolo “Gli Italiani e la sessualità”, la maggior parte del campione conosce il Viagra (92,8). Tra questi, il 37,1% dichiara che potrebbe usare o far usare al proprio partner il farmaco in caso di necessità. Solo il 2,3 % degli uomini però afferma di averne fatto uso ma il 65% degli intervistati sostiene che "dovrebbero esserci meno pregiudizi nell’assumere farmaci come Viagra". Inoltre la propensione a prendere il medicinale è più alta presso i segmenti di giovani-adulti, raggiungendo il 41% tra i 35-44enni, ed il 43,9% tra i 45-54enni. Emerge invece dall’indagine una resistenza maggiore presso la fascia più anziana della popolazione italiana: il 73,3% dei 65-74enni dichiara che non userebbe la pillola blu.
In molti però ammettono che il Viagra sia il simbolo di una rivoluzione prima di tutto culturale. Sei persone su dieci sono convinte che "come la pillola anticoncezionale in passato ha rappresentato una rivoluzione, così oggi e domani lo sarà il Viagra" e circa la metà del campione ritiene che "la pillola blu possa agire come motore di un cambiamento positivo delle abitudini sessuali degli Italiani".



